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FABRATERIA NOVA

"Fabrateria Nova: la rinascita di una città scomparsa del Lazio antico "

A San Giovanni Incarico, presso il Centro culturale polivalente comunale, si è svolto sabato 17 gennaio, uno degli eventi di maggior successo ed interesse internazionale della stagione culturale dell’intera provincia di Frosinone. Si tratta del convegno “Fabrateria Nova: la rinascita di una città scomparsa del Lazio antico”, organizzato dal Comune di San Giovanni Incarico, Assessorato a Cultura e Turismo, in collaborazione con le Università degli Studi di Cassino e del Salento, l’Istituto Archeologico Germanico, il Museo della città di Aquino e la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, con il contributo oneroso dell’Unione di Comuni “Antica Terra di Lavoro” e della Provincia di Frosinone, e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Presidenza della Regione Lazio. Ad aprire il lavori, il Sindaco di San Giovanni Incarico, Presidente dell’Unione di Comuni “Antica Terra di Lavoro”, Antonio Salvati, e l’Assessore alla Cultura e al Turismo, Daniele Piccirilli, che, cogliendo l’occasione per ringraziare quanti hanno contribuito alla realizzazione e al successo di questa manifestazione, hanno sottolineato e ribadito la ferma volontà dell’amministrazione comunale di proseguire i lavori di scavo, nonché di promozione e valorizzazione di quello che è uno dei siti archeologici di maggior rilievo dell’intera Regione Lazio, se si considera che l’obiettivo finale è quello di riportare alla luce l’intera città di Fabrateria Nova, (a.f. 124 a.C.). In breve, si ricorda che, nel 2007, grazie alla convergenza di obiettivi ed interessi degli Enti sopra citati e con la fattiva collaborazione del Comune di San Giovanni Incarico e dell’Unione di Comuni “Antica Terra di lavoro”, si è avviato un progetto volto alla conoscenza della città antica di Fabrateria Nova, in località La Civita, sulle sponde del Lago di San Giovanni Incarico, che è iniziato con un’indagine aerotopografica del sito accompagnata da ricognizioni a terra e da un’indagine con prospezioni geomagnetiche. Su tale base è stata realizzata una prima campagna di scavo, nel 2007, a cui ha fatto seguito una seconda campagna, nell’estate del 2008. Tra i ritrovamenti più importanti sono venuti alla luce un criptoportico e un edificio templare di età repubblicana, un impianto termale di epoca imperiale, un grande complesso porticato con un sacello e parte della via Latina che collegava Roma con Cassino e poi Napoli. I risultati sono stati efficacemente illustrati dai docenti e dagli archeologi che, nelle sale del Centro culturale che ospita anche il Museo del Segno dell’Io dell’insigne Maestro Vincenzo Bianchi, e gremite di persone molto interessate, dopo i saluti delle Autorità comunali e del Vicepresidente della Provincia di Frosinone, Filippo Materiale, sono entrati nel merito delle tematiche storico culturali del convegno e che si sono susseguiti nel seguente ordine: introduzione di Marina Sapelli Ragni ed illustrazione delle novità archeologiche dell’area urbana di Alessandro Betori, rispettivamente Soprintendente dei Beni Archeologici del Lazio ed Ispettore della stessa; indagini topografiche e geognostiche di Heinz-Jurgen Beste dell’Istituto Archeologico Germanico e Giuseppe Cerando dell’Università degli Studi del Salento; il criptoportico repubblicano di Eugenio Polito dell’Università degli Studi di Cassino; il tempio su podio di Angelo Nicosia, Direttore del Museo della Città di Equino; il quadriportico con tempietto di Thomas Frohlich dell’Istituto Archeologico Germanico e l’edificio termale di Adriana Valchera dell’Università degli Studi del Salento. “Vogliamo ancora, e sentitamente, ringraziare quanti hanno lavorato con tenacia ed abnegazione alla realizzazione di queste iniziative” concludono il Sindaco Salvati e l’Assessore Piccirilli “e quanti hanno contribuito alla ottima riuscita di questo evento culturale, dai collaboratori dell’Unione di Comuni ai Volontari del Servizio Civile e le cuoche, ai docenti ed archeologi delle Università di Cassino e del Salento, dai ricercatori dell’Istituto Archeologico Germanico alla Soprintendenza dei Beni culturali e all’insostituibile Paola Quattrini, ed, infine, ma non per importanza, a tutte le realtà politiche, a partire dall’amministrazione comunale di San Giovanni Incarico, che hanno dimostrato lungimiranza e vivo interesse al rilancio turistico e culturale del nostro territorio, dal Presidente della Provincia di Frosinone, Francesco Scalia, rappresentato dal Vicepresidente Materiale, e dal neo Assessore alla Cultura, Paola Menichetti, dal Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, al Ministro ed ai funzionari del Ministero per i Beni e le Attività culturali.

Ass.re alla Cultura

Daniele PICCIRILLI