Una nuova condotta idrica servirà via Selva Piana

Sono iniziati i lavori di rifacimento della condotta idrica della lunga via Selva Piana Il sindaco Paolo Fallone e il consigliere delegato Angelo Petrucci ne danno notizia  esprimendo la loro […]

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Nutria

Il nome comune, nutria, deriva dallo spagnolo nutria, alterazione del latino lutra (lontra).
Roditore di grandi dimensioni, con lunghezza della testa e del corpo tra 430 e 635 mm, la lunghezza della coda tra 255 e 425 mm, la lunghezza del piede tra 120 e 150 mm, la lunghezza delle orecchie tra 25 e 30 e un peso tra 5 e 10 kg, talvolta fino a 17 kg. I maschi sono solitamente più grandi delle femmine.

Il corpo è tozzo e robusto. La pelliccia è composta da lunghi peli rigidi color bruno-giallastro o bruno-rossastro. Questi peli nascondono quasi completamente il sottopelliccia grigio scuro, soffice, denso e vellutato. Le parti ventrali sono giallo chiare e meno ruvide delle parti dorsali. Il mento è ricoperto di peli biancastri. Durante l’inverno la pelliccia diventa più folta e densa. La pelliccia della sottospecie M.c.melanops è più scura, probabilmente in relazione ai climi più freddi ed umidi delle regioni più meridionali del continente sud-americano dove è presente. La testa è larga e di forma triangolare, gli occhi e le orecchie sono piccoli e, insieme alle narici, sono situate nella parte superiore della testa. Le vibrisse sono lunghe.

Gli arti sono relativamente corti. I piedi sono più lunghi delle zampe anteriori e sono muniti di 5 dita, di cui le prime 4 sono connesse tra loro da una membrana cutanea, mentre il quinto è libero ed è solitamente utilizzato per pettinare la pelliccia. La pianta dei piedi è priva di peli. Le zampe anteriori hanno 4 dita lunghe, flessibili, non palmate e con un pollice rudimentale. Gli artigli sono affilati e robusti. Una secrezione oleosa, utilizzata per lubrificare il pelo e probabilmente anche per marcare il territorio, viene emessa da alcune ghiandole poste sui lati del muso nella zona dove sorgono le vibrisse e intorno alla regione anale. La coda è più corta della testa e del corpo, è ricoperta finemente di peli tranne che alla base e di scaglie.

La sua forma è cilindrica, non compressa lateralmente come nel topo muschiato. Le femmine hanno 4- 5 paia di mammelle toraciche, situate molto in alto sui lati del corpo, per agevolare il succhiamento dei piccoli anche durante il nuoto. È una specie semi-acquatica, notturna e crepuscolare, anche se è spesso visibile di giorno, in particolare durante i periodi più freddi. Vive in acquitrini, rive dei laghi e corsi d’acqua lenti. Utilizza tane di altri animali come rifugi, oppure scava sistemi di cunicoli che variano da semplici tunnel a complessi di camere e passaggi che si estendono per oltre 15 metri. Traccia anche percorsi nell’erba alta e può allontanarsi fino a 180 metri dai rifugi.

La maggior parte del suo tempo lo passa a nuotare o brucare le piante acquatiche. Possono rimanere in immersione anche per più di 10 minuti. In acqua si spinge in avanti con colpi alternati dei piedi posteriori palmati. Vive in coppie o piccoli gruppi basati su diverse femmine imparentate tra loro, ma la presenza di molti individui in condizioni ambientali favorevoli può dare l’impressione di formare grandi colonie. I maschi sono spesso solitari ed erratici.

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