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Robinia

Generalità

La robinia è una pianta longeva ad accrescimento rapido che può raggiungere i 20-25 metri di altezza. I suoi rami sono un po’ tortuosi e costituiscono una bella chioma ricca di foglie, ma, proprio per questo, sono scadenti come legname. Il tronco si fessura irregolarmente e spesso si presenta scanalato; la sua corteccia è grigio-brunastra, profondamente corrugata e crepolata.

Foglia

Le foglie della robinia spuntano piuttosto tardi, raramente prima dell’inizio di maggio. Sono caduche, lunghe 10-25 cm, composte, imparipennate, ognuna con 6-7 paia di foglioline (lunghe 2-5 cm) più quella apicale. Sono ovali, con margine intero e arrotondate alla base e all’apice, di colore verde-grigio sulla pagina superiore, verde pallido su quella inferiore. Diventano gialle in ottobre: prima cadono le foglioline poi il picciolo comune.

Fiore

I fiori sono bianchi, riuniti in infiorescenze pendule, profumati e melliferi. Il calice è campanulato e verde. La corolla è di tipo papilionaceo, formata cioè da cinque pezzi: uno in alto, detto vessillo, due laterali, detti ali, due basali uniti detti carena per la forma caratteristica che richiama la chiglia di una barca. Gli stami sono dieci, con i filamenti, saldati per un lungo tratto, che abbracciano il pistillo e alloggiano insieme all’interno della carena. Il pistillo ha un ovario molto allungato con al suo interno numerosi ovuli.

Frutto

I fiori sono bianchi, riuniti in infiorescenze pendule, profumati e melliferi. Il calice è campanulato e verde. La corolla è di tipo papilionaceo, formata cioè da cinque pezzi: uno in alto, detto vessillo, due laterali, detti ali, due basali uniti detti carena per la forma caratteristica che richiama la chiglia di una barca. Gli stami sono dieci, con i filamenti, saldati per un lungo tratto, che abbracciano il pistillo e alloggiano insieme all’interno della carena. Il pistillo ha un ovario molto allungato con al suo interno numerosi ovuli.
Il frutto (o legume) a maturità presenta un baccello coriaceo rosso-bruno, che si apre longitudinalmente in autunno inoltrato per liberare numerosi e piccoli semi (da 4 a 10) molto duri, convessi e quasi neri.

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