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Piano Locale Giovani

Contesto

Il territorio dei Comuni di San Giovanni Incarico, Falvaterra e Pastena è piuttosto esteso ed è caratterizzato da importanti risorse storico culturali, nonché naturalistiche, che necessitano di essere valorizzate in quanto sono un importante patrimonio turistico e costituiscono il via per lo sviluppo economico e occupazionale del territorio. La crisi dei settori primario e secondario, che da anni caratterizza l’intera provincia di Frosinone, rende necessario lo sviluppo e la promozione del terzo settore ed in particolare la promozione e la valorizzazione delle risorse del territorio, cioè il patrimonio storico, culturale e naturalistico, in modo da potenziare l’offerta turistica e quindi i flussi turistici in entrata.
Si rende necessario, inoltre, destagionalizzare i flussi turistici, renderli omogenei durante l’arco di tutto l’anno in modo che diventino una risorsa costante e continua sia per lo sviluppo delle strutture sia dell’occupazione.

Il territorio, dunque, necessita del rilancio e della promozione del patrimonio turistico, culturale e naturalistico e della creazione di una rete di servizi e risorse umane, nonché materiale divulgativo e promozionale, volte all’organizzazione e al rilancio delle politiche culturali e turistiche.
Nel contempo, la percentuale di disoccupazione nella fascia di target interessata dal progetto, cioè i giovani dai 16 ai 36 anni, è costantemente in aumento perché le attività produttive della old economy non offrono più possibilità di occupazione. Ne consegue la necessità di creare nuove economie, nuove tipologie di occupazione che sfruttino le risorse del nostro patrimonio territoriale, che ha enormi potenzialità.

Il territorio continua a segnare il bollino rosso per il mercato del lavoro. Tante le crisi aziendali che hanno colpito piccole, medie e grandi imprese. Una situazione che, nei prossimi mesi, rischia di diventare esplosiva. Si affiancano altre situazioni di crisi che interessano centinaia di lavoratori impiegati nelle cooperative, nel commercio e nell’artigianato.
I giovani, inoltre, necessitano sempre più di formazione professionale e di “know how” per l’inserimento nel mondo del lavoro.
Le risorse del patrimonio turistico, culturale e ambientale del territorio sono tali che permettono di pensare alla possibilità di un reale e concreto sviluppo economico e occupazionale tramite il potenziamento delle attività turistiche delle seguenti tipologie: storico – culturale, naturalistico, archeologico, religioso, sportivo, pesca, speleologia.

È plausibile ritenere, ed è un concetto economico concreto, che dallo sviluppo delle politiche giovanili nasca un rilancio del turismo sul territorio. Al centro delle politiche giovanili, infatti, c’è la categoria della cittadinanza, dei diritti e dei doveri dei giovani e del loro effettivo esercizio. Non si tratta solo di “diritti al futuro”, ovvero di garanzie che vanno date per la vita di domani, ma anche di “diritti al presente” e di aspettative che già oggi attendono una risposta.
I giovani non sono solo cittadini del domani ma anche dell’oggi.

In coerenza con le finalità del Piano Locale Giovani, si intende sviluppare, in un’ottica di trasversalità, politiche giovanili orientate allo sviluppo del territorio nel suo complesso e migliorare la qualità della vita della comunità nel suo insieme, in modo da realizzare azioni di mainstreaming e strategie integrate con altre politiche dello sviluppo.
In questo modo si intende incentivare i giovani alla partecipazione attiva, a sviluppare spirito di iniziativa e accrescere le competenze professionali che favoriscano l’occupazione giovanile.
Si intende permettere ai giovani di intervenire personalmente e attivamente nella costruzione di opportunità destinate a loro e da loro fruibili, garantire accesso ai giovani al mondo del lavoro infondendo spirito di iniziativa e autonomia gestionale, in seguito ad opportuna formazione, e, al contempo, valorizzare il patrimonio storico culturale, turistico ed ambientale, nonché rivitalizzare il turismo rurale, enogastronomico, delle tipicità agroalimentari e del patrimonio storico naturalistico.

Come sinteticamente illustrato precedentemente, il mancato sviluppo del settore primario e la forte crisi che sta attraversando il secondario nel territorio provinciale, hanno causato due ordini di necessità: il primo è  l’aumento esponenziale della disoccupazione o occupazione precaria e saltuaria che colpisce in particolar modo i giovani e la loro opportunità di inserirsi nel mondo del lavoro; il secondo è la necessità di sviluppare il settore terziario e soprattutto le risorse del territorio, e cioè il patrimonio storico culturale e naturalistico dei comuni aderenti al progetto.

Si è rilevato, inoltre, che i giovani del territorio non hanno sufficiente know how per intraprendere lavoro autonomo e nuove iniziative imprenditoriali, in un settore, tra l’altro, poco sviluppato nell’intero territorio provinciale. Da qui scaturisce la necessità di offrire dei percorsi formativi ai giovani che diano loro le basi per realizzare nuove economie e il rilancio del territorio.

Bisogna predisporre quindi un efficiente sistema gestionale tale da consentire un maggior numero di visitatori, buoni ritorni economici, sviluppo di attività indotte e nuovi posti di lavoro.

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